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pensieri sconsolati; roba incomprensibile trasformata in roba d'amore; foto inutili; canzoni inutili; citazioni inutili; ed io che mangio una fetta di tiramisù.
21st Ott

formspring.me

Ask me questions about ciao. http://www.formspring.me/cseil

7th Nov

ogni fine è un nuovo inizio e questa è la fine di questo blog perché non ha più senso. questo era per te. next step. mi trovate sempre su cseil.tumblr.com ma con un altro blog. sarà un piacere avervi nel caso voi vogliate , come followers.

all we need is love.

how are you? i feel alone, thank you. i’m sad, for you. i’m fine, and you? what’s the weather like? i like you. silence. i’m empty now, and you? what’s the weather like? i like you.

i want the one i can’t have but if

che la voglia di baciarti è assurda. che anche se per poco mi hai fatto stare bene poi la prossima volta scappiamo nelle vie scure e provinciali. insieme alle volanti della polizia che ci controllano e ci stuprano nei furgoni come oggi degli extracomunitari e ieri e domani gli italiani. teleinformazione e terrorismo psicologico. ma non c’entra nemmeno niente con te . oh stai con me.

i want the one i can’t have but if

6th Nov
abito al limite della follia; dentro una casa che è solo mia.
mamma mi dice che sono disordinato
i ricordi sopravvissuti ai nostri ultimi raid aerei sono sugli autobus sfiniti che dormono in piedi, metti in lavatrice i cieli neri e i foglietti illustrativi di tutti i nostri ieri
— vasco brondi

e i ctp non ci sono più e i ctp non ci sono più da un bel po’

comincio a pensare che sono un pre-destinato. a perdere gli autobus o a fare chilometri a piedi. arrivi in piazza e c’è manifestazione, corsa deviata e cambio delle fermate. detto ciò. vaffanculo.

stasera andrà meglio, che il mare ci sommerga. cioè spero.

4th Nov

il finale di questo post è bello. ci ho messo troppo sale?

mancano pochi giorni all’uscita del ciddì di vasco e pochi giorni per vederci. poche ore per capire le nostre interiorità. sono dal portatile. mi piace un sacco scrivere dal portatile. scrivo veloce e senza pensare di getto come i fratelli calafuria. mi piace pensare di poterti un giorno cambiare trasformare il tuo pensiero verso certa gente. gente che pubblica le poesie di iacopo notario per  descrivere il proprio stato d’animo. fanno gli intellettuali, io dormivo in classe oggi mentre si parlava di questo tizio., e sti cazzi dico io. il calore mi entra nelle vene ed inizio a pensarti sempre più spesso non so nemmeno perché. forse è una fissa, semplicemente. forse è . semplicemente . boh, .
cominciata la scuola ci siamo un po’ già sputtanati, parlavamo delle nostre interiorità senza approfondire. ci togliamo i proiettili dalle spalle senza guardare in profondità, ma li togliamo. poi nascono cicatrici che spaventano e noi giravamo per le nostre case ad abbracciarci a darci baci senza pensare alla realtà dei fatti quella che ci opprimeva i corpi e le anime. ti facevo venire i brividi non so perché. tu mi dai solo un senso di allegria, quando parliamo. non mi capitava eh, da un po’ cioè tu mi sembri una persona sai quelle che non vuoi lasciarti scappare? cito ormai anche me stesso. come se vasco brondi citasse nei suoi nuovi testi i suoi vecchi testi, la parodia di se stesso dice qualcuno . eppure quando tornerai etc mi ha accompagnato già in queste due settimane come non mai e me lo chiedo spesso quando tornerai dall’estero. quando partirai per l’estero. forse. ma forse nemmeno ha importanza e basta saper aspettare e far passare più tempo. forse forse forse. la mia vita è piena di forse, non ci sono mai certezze non ci sono mai state e questo mi rende così come sono, un po’ insicuro un po’ non so. forse. spareremo dei forse da tutte le finestre, sai quelle finestre riempite da due giovani che mangiano pop corn sul letto. poi ti bacio e mi rifiuti ma perché fai così ci ho messo troppo sale? 

2nd Nov
se ti piove dentro se hai i temporali dentro
e tutti i nostri no dove vuoi che ci portino? ma neanche se ti pagano. ma tanto non ti pagano. 

per respingerti in mare; i cieli di regina coeli (e quanto costano?)

come l’autoflagellazione della moglie di iacopone da todi. cadono i tetti sulle nostre teste e sui nostri cuori perché poi sembra che sia giusto soffrire per ricambiare qualcuno delle cazzate che facciamo ogni giorno. vasco mi stai facendo innamorare. nemmeno di te ma anche di te, non c’è un cazzo da piangere spareremo dei forse da tutte le nostre finestre vuote. nelle case di legno sugli alberi o sui divani stretti di via vienimiacercare. mi parlate tutti di un qualcosa io non capisco proprio un cazzo. i want the one i can’t have. the smiths. accompagnami in questi campi gelidi. che poi attaccavamo i cartelli del pgci nei cimiteri sui graffiti dedicati ai nostri compagni caduti. e per staccarli non sapevamo cosa usare. tu sorridevi ai miei discorsi idioti e mi disegnavi le parole d’amore elettroniche. gli omofobi cristiani berlusconiani senza vergogna. e tutti i nostri no dove vuoi che ci portino? quando staccavamo i cartelli del pgci veniva fuori di tutto. poi qualche rockettaro ci pogava contro con le labbra e come se li baciasse li riattaccava sui defunti. cominciava a nevicare su questo schifo d’amore era per respingerti in mare.